L’apporto di Impella nelle PCI del tronco comune non protetto

Un nuovo studio conferma l’apporto positivo dei device di supporto ventricolare Abiomed Impella nell’angioplastica coronarica (PCI). Secondo i risultati della ricerca Schreiber T et al. (Catheter Cardiovasc Interv. 2017;90(4):576-581 – link allo studio), l’uso profilattico dei device Abiomed Impella durante procedure percutanee ad alto rischio del tronco comune non protetto (ULM), rappresenta un supporto sicuro ed efficace per il miglioramento delle variabili emodinamiche in pazienti ad alto rischio e in stato di shock non cardiogeno.

Seppure l’intervento di bypass aorto-coronarico (CABG) sia considerato l’approccio “gold standard” per le lesioni del tronco comune (ULM), l’angioplastica coronarica in combinazione con un ulteriore supporto meccanico e medico sta diventando il trattamento sempre più adottato per pazienti ad alto rischio e non idonei chirurgicamente. Tale scelta deriva dal fatto che l’uso profilattico del supporto emodinamico durante la rivascolarizzazione favorisce una diminuzione dell’ ischemia miocardica e una riduzione al minimo del collasso emodinamico. Nello studio sono stati coinvolti oltre 100 pazienti che hanno ricevuto il supporto del dispositivo Impella durante PCI ULM: dai risultati è emerso che l’endpoint della mortalità ospedaliera si attesta all’1,57% e la mortalità a 30 giorni al 2,36%. Un dato quest’ultimo del 50% inferiore a quello previsto con CABG (punteggio STS-Society for Thoracic Surgery: 2,36% vs 4%, rispettivamente).

Per approfondire: https://www.protectedpci.com/impella-device-support-high-risk-unprotected-left-main-percutaneous-coronary-intervention-demonstrates-favorable-safety-efficacy-outcomes/