Impella 2.5: supporto emodinamico sicuro per pazienti sottoposti a PCI e BAV

La rivista scientifica Journal of Invasive Cardiology (J INVASIVE CARDIOL 2019;31[3]:52-56) pubblica uno studio prospettico, non randomizzato sulla valutazione della sicurezza ed efficacia dell’utilizzo elettivo del supporto emodinamico di Impella 2.5 (Abiomed) in pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS) sottoposti ad intervento combinato di angioplastica coronarica (PCI) e a valvuloplastica aortica con palloncino (BAV); destinati a procedure TAVI. La ricerca è stata condotta dal dott. Carlo Briguori e dal suo team della Clinica Mediterranea di Napoli.

Lo studio parte dalla considerazione del rischio di instabilità emodinamica a cui possono andare incontro, durante il trattamento percutaneo, pazienti con concomitante presenza di significativa coronaropatia (CAD-Coronary Artery Disease) e grave stenosi della valvola aortica (AS-Aortic stenosis).

Queste procedure complesse possono ricevere un importante contributo di sicurezza e tollerabilità dall’utilizzo di sistemi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD): negli ultimi anni infatti, alcune ricerche hanno dimostrato come il sistema Impella fornisca un supporto emodinamico superiore rispetto al contropulsatore aortico (IABP), anche in presenza di stenosi aortica che può, riducendo le dimensioni dell’apparato valvolare, rendere difficoltoso il passaggio del sistema Impella.

Lo studio ha incluso 10 pazienti, selezionati da gennaio 2016 a luglio 2018, tra tutti i pazienti che si presentavano in ACS e con CAD e AS severa e sintomatica, considerati “inoperabili” o ad alto rischio.

Tutti i pazienti inclusi avevano anche almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • Instabilità emodinamica
  • Coronaropatia complessa

Risultati

I risultati a cui si è giunti sono i seguenti:

  • PCI con accesso radiale in 8/10
  • Supporto emodinamico elettivo prima di inizio PCI
  • PCI riuscita in tutti i casi
  • Dopo PCI ed estrazione Impella, BAV eseguita con successo in tutti i casi
  • Nessun sanguinamento maggiore o morte ospedaliera
  • Pazienti dismessi in 5±3 giorni

Conclusioni

Il trattamento chirurgico di sostituzione valvolare aortica associato a concomitante CABG (Coronary Artery Bypass Graft), pur rappresentando lo “standard of care” per i pazienti con AS severa e concomitante CAD severa, costituisce una procedura con margini di rischio non trascurabili; nonostante l’assenza di trial randomizzati a supporto, si è evidenziato un consenso a trattare questi pazienti per via percutanea che d’altra parte può mettere a rischio la stabilità emodinamica sia durante la PCI che durante il BAV.

Impella fornisce un eccellente supporto emodinamico in assenza di complicanze periprocedurali significative e, come già dimostrato in altre pubblicazioni, nei pazienti PCI ad alto rischio mostra miglior sicurezza ed efficacia comparata all’uso di IABP.

Impella infatti:

  • migliora il flusso coronarico,
  • scarica il ventricolo sinistro e
  • protegge il miocardio dai danni ischemici durante PCI.

Questo studio è il primo in letteratura a valutare il contributo di Impella al supporto emodinamico ai pazienti sottoposti a PCI e BAV combinati.

La presente esperienza suggerisce che l’uso elettivo del sistema Impella 2.5 è sicuro ed efficace quando si eseguono PCI e BAV in pazienti ad alto rischio che soffrono di sindrome coronarica acuta e stenosi aortica severa.

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